La
tecnica degli artigiani attuali si basa sulla cultura che raggiunse
il suo splendore nell'anno 500 A. C.
C
on
solo 29 anni d'età nelle mani del Santodio Paz Juárez
rinasce l'arte delle millenarie tecniche della

cultura
Vicús, di quasi duemila anni, per plasmarsi in meravigliosi
piatti e giare con differenti motivi policromi, in alto e in basso
rilievo. Questo giovane artigiano proviene da una famiglia con una
lunga tradizione nella ceramica, essendo riconosciuto oggi, insieme
a Gerásimo Sosa, come maestro di una delle tecniche più
raffinate nella realizzazione delle famose ceramiche Chulucanas.
Questa ricchissima tradizione della ceramica è stata introdotta
da venticinque anni a Chulucanas, città di 70.000 abitanti
ubicata nel provincia di Piura, al Nord del Perù, vicino al
monte Vicús, dove fiorì la cultura omonima. Questa cultura
raggiunse il suo splendore nell'anno 500 A.C. sviluppando l'arte di
una ceramica di singolare bellezza. La tecnica degli antichi abitanti
consiste nell'utilizzare una paletta e una pietra, maneggiandola fino
a darle la forma desiderata, senza bisogno di utilizzare il tradizionale
torno.
A differenza delle ceramiche realizzate nelle distinte regioni di
questo mitico paese, quelle di Chulucanas differiscono per le loro
eccezionali rifiniture e per le tonalità non molto forti rispetto
ad altre simili. D'altra parte, dovuto al tipo di lavoro artigianale
che si realizza, la produzione di questo tipo di opere d'arte è
quasi esclusiva e limitata.