La
notizia del suo ritrovamento fece il giro del mondo, per il suo importante
significato archeologico, la sua magnificenza e la quantità di oggetti
trovati.
La
scoperta avvenne il 26 luglio. Fu il momento in cui gli archeologi,
guidati da Walter Alva, constatarono che erano difronte alla sontuosa
tomba di un uomo di alta gerarchia nella civiltà Mochica
dell'antico Perù.
Dopo la pulizia del tetto di legno che ricopriva la tomba e ritirando
i primi sedimenti dall'interno di quello che evidentemente era un
sarcofago, appare la figura in miniatura dell'orecchino principale
di Sipán. Questo fu l'annuncio premonitore della scoperta
di quella che sarebbe risultata la tomba, poiché questo oggetto
sembrava rappresentare lo stesso signore circondato dai suoi guerrieri.
Per la prima volta un governatore dell'antico Perù mostrava
la sua splendida magnificenza. Otto scheletri di servi, concubine
e guerrieri circondavano la bara di legno contenente le spoglie
del principale occupante con il suo reale tesoro composto di ornamenti,
oggetti per l'igiene personale, emblemi e vesti d'oro, argento,
rame e pietre semipreziose.
Questi
oggetti costituirono i simboli del potere del Signor di Sipán,
morto 1700 anni fa, e sono un vero compendio di squisita arte, tecnica
metallurgica e inestimabile informazione storica, per ricostruire
il livello di sviluppo, l'organizzazione, le relazioni culturali
e il pensiero religioso dei mochicas, una delle più importanti
civiltà americane, dedite all'irrigazione della costa desertica
del Perù.
Iniziati gli scavi, sotto le macerie e le perforazioni irregolari,
si ritrovò un impressionante scettro cerimoniale di rame
fuso che si ritrova nella rappresentazione in miniatura di un complesso
palazzo mochica, decorato con simboli guerrieri e un cono dalla
simbologia enigmatica e profonda: una divinità sorvanaturale
copula con una donna sulla Luna crescente, raffigurando il mito
della creazione o della fertilità della terra. Dopo, nel
livello centrale della piattaforma, si registrò intatto un
piccolo recinto che conteneva offerte, 1150 vasi di ceramica, resti
di alimenti, quattro corone di rame, ossa di lama e lo scheletro
di un uomo, messi lì per accompagnare a qualcuno di alto
rango: il Signore (Siec nella lingua mochica).
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