Nella
Valle Sacra si trova la stupefacente fortezza di Sacsayhuamán, una
delle gigantesche opere degli incas.
"Con il primo raggio dell'aurora che rompeva l'oscurità
della notte, si ascoltava un grido profondo che riempiva i cuori,
ricadendo sulle montagne e nei dintorni". Era l'inizio di una
delle più splendide feste religiose dei Tahuantinsuyo, l'Inti
Raymi, dove nobili, sacerdoti e personaggi influenti univano le
loro voci a quelle del popolo per rendere grazia al Dio Sole per
illuminare la terra e mantenere la vita.
Attualmente, l'Inti Raymi è una cerimonia ricostruita a partire
da un rituale praticato durante l'impero incaico. Fu un illustre
cittadino di Cusco, Humberto Vidal Unda, che ebbe l'idea di metterlo
in scena nel luglio del 1944, utilizzando un copione che servì
come base per la prima festa con questo nome.
Prima dell'arrivo degli spagnoli a Cusco, gli incas adoravano il
Sole perché era la fonte principale della vita ogni 22 di
giugno. In questa data si produce il solstizio d'inverno, momento
in cui il Sole si trova nel punto più lontano dall'equatore.
Forse è questa la ragione per la quale gli antichi abitanti
del nostro territorio onoravano la loro divinità in questa
data, con lo scopo che la Terra, non si allontanasse oltre da lei,
perdendosi inesorabilmente nelle oscurità remote dell'universo,
e affinché il raccolto fosse abbondante e non cadessa la
carestia sul Tahuantinsuyo.
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