Il Festival
Internazionale
della Vendemmia è un buon pretesto per visitare Ica e scoprire
le meraviglie di questa nobile città
Ica
si veste di allegria nei primi giorni di marzo durante il Festival
Internazionale della Vendemmia, poiché, nella terra del vino,
del pisco e della cachina, il raccolto dell'uva è motivo di
festa che fa dimenticare le cose tristi.
La vendemmia è la festa in onore dell'uva, un frutto nobile
che cresce nei campi aridi di Ica e che, data la quantità,
consente di produrre i più pregiati vini del Perù, facendo
di Ica la regione viticola per eccellenza.
La raccorla dei grappoli d'uva è l'attrazione principale della
vendemmia. E' un rito che inizia con il raccolto....e le mani femminili
tagliano abilmente i grappoli succosi che vengono depositati in canaste.
Le donne lasciano il carico nel torchio dove entrano ragazzi scalzi
che, ballando e cantando, pigiano l'uva fino a che non rimanga neppure
un grappolo intatto.
La storia dei vigneti a Ica risale agli anni successivi alla consolidazione
della conquista del Perù, quando gli spagnoli si resero conto
che era necessario avere a disposizione alcuni prodotti provenienti
dall'Europa, tra questi il vino.
Secondo il libro "Ica... terra del sole", di Liliana Osorio
Osorio e Juan Rivera Tosi, fu Nicolás de Ribera, "Il vecchio",
che produsse nelle terre di Tacaraca (Ica) il primo vino elaborato
nel continente, e che fu chiamato "rosato" per la varietà
di uva utilizzata.
Questo vino non fu di gradimento degli spagnoli e per questo si decise
di elaborare un distillato dando ottimi risultati.
"La sua fama passò le frontiere d'America e iniziò
ad essere inviato in Spagna. Le botti con il pregiato liquore erano
inbarcate nel porto di Pisco, motivo per cui si iniziò a chiamarlo
con il nome di Distillato di Pisco, e infine rimase la denominazione
di Pisco".
Durante i giorni di festa, il campo e la città si trasformano.
Nelle fattorie si offre la pachamanca e si realizzano concorsi di
musica creola, lotta di galli e mostre di cavalli da passo.
Le strade principali sono percorse da un corteo colorito, con carri
allegorici e belle ragazze che gettano grappoli d'uva al pubblico
entusiasta che applaude senza fermarsi.