Il
Cammino inca che conduce a Machu Picchu è, senza dubbio, il
più celebre tra quelli esistenti in Perù.
Una buona opzione per i visitatori che non hanno a
disposizione molto tempo o non sono grandi camminatori, è
la rotta che permette di raggiungere Machu Pucchiu in quasi due
giorni, partendo dal chilometro 104 della ferrovia.
Il visitatore, dopo aver pagato il diritto d'entrata, da solo e
con una guida di un'agenzia, potrà conoscere le costruzioni
incaiche di Chachabamba, poste nelle vicinanze di quella che si
dice fu una pietra cerimoniale.
Dopo una ragionevole camminata, nella quale si avrà lasciato
dietro il ghiacciaio Wacay Wilca (il dio che piange) e il rumore
delle acque del Vilcanota, si arriva a Wiñay Wayna, un centro
cerimoniale con acquedotti, scalinate e terrazze. In questo luogo
c'è una deviazione che conduce a Phuyupatamarca e a una zona
d'accampamento.
Quella che segue è una discesa a Machu Picchu, la cittadella
incaica posta a 2400 metri sul livello del mare, dichiarata Patrimonio
Culturale dell'Umanità dall'UNESCO.
Circondata da un'esuberante vegetazione,
principalmente orchidee, la cittadella affascina per le sue porte
e finestre a forma di trapezio, per i suoi tetti a due inclianzioni
e coperti da tronchi o da paglia (ichu).
Machu Picchu è la conclusione perfetta di un tragitto spossante,
attraverso un percorso nel quale la natura e la destrezza incaica
si coniugano magistralmente, dando a quest'angolo delle Ande, un
colore che risulta indimenticabile.