La cima non è la meta. Quello che importa è
andare per rotte inesplorate e complicate. Molta forza e sacrificio
con lo scopo di vincere gli ostacoli che la natura ci impone. Massima
concentrazione per inerpicarsi su per le enormi rocce che impediscono
la scalata.

Nel
mondo andino esiste un enorme potenziale per la pratica di uno degli
sport d'avventura che desta maggiori emozioni. Per esempio,
in Perù, la catena montuosa del dipartimento de La Libertad
e la zona di Cumbemayo nel Sud del dipartimento di Cajamarca, sono
perfette per la scalata in roccia, mentre in Ecuador la zona più
rocciosa si trova nella provincia del Azuay.
L'avventura e la sfida di scalare trova, inoltre, scenari adeguati
in Bolivia, dove esistono tre zone principali per la pratica di questo
sport; Rumy Campana, con 60 vie tra 4+ e 8ª nella scala francese
(dipartimento di Oruro), il Peñón de Aranjuez, un insieme
di rocce nel settore Sud di La Paz; e Curahuara de Carangas, (Oruro)
con rocce di origine vulcanica che presentano gradi moderati.
Scalare
senza fretta per evitare le cadute. Solo i nervi d'acciaio permettono
di superare le pieghe e le asperità del rischio e superare
il timore di una frana repentina, uno
dei tanti rischi che esistono in questo sport d'avventura che ebbe
inizio in Scozia da oltre due secoli e che ora si estende fino alle
altitudini delle Ande.